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La profumeria Seminati amplifica l'esperienza dei clienti grazie allo Smart Signage

I display Samsung rivoluzionano il modo di allestire le vetrine dello storico punto vendita di Mariano Comense. Ma si tratta solo di uno dei primi step della trasformazione digitale avviata insieme al system integrator BCS.

08-02-2018

Il titolare Massimo Seminati: “Siamo dei pionieri, e ora le aziende fanno la fila per comparire sui nostri schermi”

Il mondo del retail è in piena trasformazione: a cavallo di omnicanalità ed esperienze sempre più immersive e personalizzate all'interno del punto vendita, i negozi stanno cambiando pelle per attirare i clienti e offrire loro qualcosa di irripetibile, alternativo alle piattaforme digitali. Questo è vero per molte categorie merceologiche, ma non per tutte: nella profumeria, per esempio, si vivono esperienze peculiari, impossibili – per il momento – da convogliare su altri mezzi. E così, con ogni probabilità, rimarrà ancora per parecchio tempo. L'olfatto è un senso ancora non esplorato dalle tecnologie di realtà virtuale che implicano una connessione da remoto, e l'assistenza di personale qualificato – umano – capace di consigliare essenze e combinazioni al di là di pattern predefiniti è decisamente insostituibile. Tutto questo rappresenta più di una valida giustificazione per far sì che un mondo di per sé tradizionalista si ancori ancora di più alle consuetudini, anziché esplorare le opportunità offerte dalle tecnologie digitali, che offrono un nuovo modo di concepire il negozio a qualsiasi verticale.
Ma c'è anche chi non si trincera dietro questi alibi, e con l'intento di anticipare le tendenze funge da vero e proprio apripista in territori inesplorati. Ottenendo tra l'altro – e non è questione di secondo piano – anche interessanti, rapidi risultati di business. Parliamo della profumeria Seminati, di Mariano Comense (CO), un punto di riferimento per l'intera Brianza per quanto riguarda la cosmesi e i prodotti per la cura del corpo. Uno spazio di 150 metri quadrati, otto dipendenti con esperienza pluridecennale e quattro vetrine che danno su una delle vie più trafficate della cittadina. Proprio da queste vetrine è cominciata una piccola rivoluzione digitale che – stando a quel che dice Massimo Seminati, figlio del fondatore della storica (è nata nel 1967) attività commerciale – contribuirà ad amplificare l'esperienza dei clienti fuori e dentro il negozio.

“Siamo nati cinquant'anni fa come punto vendita all'ingrosso di articoli per parrucchieri” , racconta Seminati. “Nei primi anni '80 abbiamo iniziato a rivendere anche articoli di profumeria, fino ai primi anni 2000, quando abbiamo fatto il salto definitivo. Le aziende di settore hanno fatto il resto, stimolandoci fortemente e aiutandoci a diventare il negozio che siamo oggi. Ad agosto 2017 abbiamo intrapreso un progetto di rinnovamento degli spazi che mantenesse però un layout tradizionale. Questo perché crediamo nella vendita assistita e non nel libero servizio” , precisa Seminati.
Si è aperta così una fase di trasformazione all'insegna della continuità, rispetto alla quale il vero elemento di rottura sono stati i display professionali Samsung da 75 pollici introdotti nelle vetrine: quattro schermi, uno per luce, che hanno mandato in pensione in un sol colpo tonnellate di materiale cartotecnico insieme al vecchio modo di allestire lo spazio forse più importante del negozio, quello che comunica con l'esterno. Detta così, sembra una variazione di piccolo conto, ma nella realtà dei fatti si tratta di una trasformazione che stravolge le logiche (e soprattutto i costi e i tempi) promozionali.
Come detto, la profumeria Seminati ha una grossa attrattiva su tutto il circondario e da anni ormai ogni settimana ospita in vetrina con un total look dedicato un brand diverso, parte di un'attività di promozione che prevede anche la presenza in negozio di un consulente dell'azienda partner. “Prima dell'installazione degli schermi, perdevamo un'intera giornata per montare il materiale ricevuto, senza contare il via-vai degli installatori e dei magazzinieri che si occupavano dell'allestimento e quello dell'impresa di pulizie che smantellava il tutto” , dice Seminati.

“Ecco perché mi è venuta l'idea di installare dei videowall: dematerializzando le immagini non solo avremmo sostituito l'allestimento tradizionale, ma grazie ai video avremmo anche catturato l'occhio dei passanti con maggiore efficacia”.
Seminati si rivolge così a BCS, system integrator di Erba (CO) specializzato in servizi IT e videocomunicazione. A occuparsi del progetto è Riccardo Sala, Sales Manager della società. Sala per prima cosa sconsiglia l'adozione del videowall e porta Seminati al B2B Showroom di Samsung, a Milano. È lì che viene identificata la soluzione che fa al caso della profumeria: un monitor in alta definizione semi-outdoor da 75 pollici con funzionalità Smart Signage. Per l'esattezza il modello OM75D-W .
“Sono display ad altissima luminosità, parliamo di 2500 candele”, spiega Sala. “Se si considera che il sole ha una luminosità di circa 1000 candele, ci si può facilmente rendere conto del fatto che questi device, che si regolano automaticamente in funzione delle caratteristiche ambientali, non temono nemmeno la condizione di luce più sfavorevole” . Il servizio offerto da BCS prevede il noleggio a lungo termine dei display e la gestione dei contenuti da remoto, tramite il software Magic Info di Samsung. “Di fatto noi ci limitiamo a richiedere ai brand i filmati in alta definizione, che vengono inviati ai server di BCS, per essere elaborati e inseriti infine in palinsesto sugli schermi” , dice Massimo Seminati. “Una pratica che in Estremo oriente è già molto diffusa. Qui in Italia l'ondata arriverà tra qualche anno e stravolgerà il concetto stesso di comunicazione in vetrina”, precisa Sala, che aggiunge: “Seminati è un pioniere in questo senso, sono ancora pochi i negozi italiani che stanno muovendosi in questa direzione e che io sappia nessuna profumeria”.

Essere pionieri ha i suoi vantaggi, ma naturalmente c'è anche il rovescio della medaglia: la forza degli schermi Samsung sta nelle loro prestazioni, nella loro capacità di restituire anche fuori della vetrina, a distanza, un'immagine nitida e ad altissima definizione. Il problema è che a volte i contenuti non sono all'altezza della situazione. “È già capitato di dover rimandare indietro video che non avevano il giusto formato o una risoluzione adeguata”, confermaSeminati. I brand del beauty e della profumeria sono avvisati, anche perché,dice con orgoglio il titolare, “ogni settimana le aziende fanno letteralmente la fila per comparire nelle nostre vetrine”.

L'installazione della soluzione Smart Signage è come accennato solo uno degli step che la profumeria Seminatista compiendo all'interno di un processo evolutivo di digital marketing. Se da una parte già da diversi anni il negozio lavora sulla marketing automation con iniziative di comunicazione diretta (ogni anno vengono acquistati e inviati 60 mila SMS promozionali personalizzati) basate sui dati raccolti attraverso la tessera fedeltà Carta Beauty, dall'altra c'è la prospettiva di adottare sistemi di pagamento evoluti e installare in negozio degli specchi interattivi, “sempre Samsung”, garantisce Seminati. “Saranno un tocco di modernità, e al tempo stesso ci aiuteranno a fornire ulteriori informazioni ai nostri clienti, creando nuovi spazi di promozione per i fornitori. L'e-commerce? Ci piacerebbe tantissimo cominciare a vendere on line. Ma per come abbiamo intenzione  di farlo noi, ovvero con un servizio impeccabile, dovremmo ripensare completamente il magazzino. E questo per il momento è impossibile. Preferiamo dare spazio all'innovazione che valorizza davvero un settore tradizionalista come il nostro: ovvero tutto ciò che riesce a trasmettere al cliente l'idea di avere per sé un quarto d'ora di ascolto e attenzione totali”.