Tendenze del settore

Connesso e sicuro: cinque ipotesi sull’Internet of Things

01-11-2017

Con l’Internet of Things (IoT, Internet delle Cose), la digitalizzazione sta diventando tangibile attraverso “cose” connesse di ogni genere. Il progresso tecnologico nel settore dell’hardware e lo sviluppo di tecnologie come i tag RFID hanno creato il giusto terreno per favorire la trasformazione digitale. Inoltre, l’introduzione della connessione ad alta velocità 5G rivoluzionerà presto la navigazione da mobile. Queste nuove infrastrutture consentono alle aziende di snellire ed accelerare i processi, sviluppando ed implementando nuovi modelli di business.

L’IoT richiede apertura e sicurezza

L’Internet of Things richiede standard comuni a tutti i settori ed è questo il motivo per il quale è raccomandabile svolgere le operazioni di R&D in modo trasparente, dotandosi di piattaforme di supporto aperte¹. Tuttavia, gli ecosistemi IoT basati su apertura e interoperabilità richiedono anche livelli di sicurezza elevati, infatti maggiore è il numero di dispositivi connessi ad una rete, più alta sarà la vulnerabilità a subire accessi non autorizzati. Con l’incremento della severità delle pene per la violazione delle norme sulla protezione dei dati introdotte dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) dell’Unione Europea, diventa fondamentale dotare le proprie soluzioni IoT di sistemi e piattaforme di sicurezza caratterizzate da proattività e solidità.

L’Open Economy è alle porte

Il successo dei dispositivi mobile e dell’interconnessione trainati dall’IoT sono driver fondamentali della trasformazione chiamata “Open Economy” ”. Si prevede che nel 2020 il 40% degli occupati saranno lavoratori autonomi e integrarli nei processi aziendali in modo efficace e sicuro sarà una delle principali sfide di business². Dopotutto, i modelli rigidi di ufficio sono ormai obsoleti: l’Open Economy sarà caratterizzata da orari di lavoro flessibili e uffici “intelligenti”, mentre le forme di collaborazione evolveranno non solo per le startup, ma anche per i business già esistenti. Per assicurare uno scambio di dati e conoscenze fluido e che non comprometta l’integrità di informazioni sensibili, le architetture di sicurezza devono essere radicate solidamente nell’hardware dei dispositivi mobile.
IoT non è solo efficienza
Un recente “studio” dell’azienda tedesca Bitkom³, ha rivelato che in Germania la maggior parte delle aziende sta subendo un processo di trasformazione come risultato della digitalizzazione, ma solo il 39% di questi business sfrutta il potenziale delle tecnologie digitali per offrire nuovi prodotti o servizi. Per contrastare questo fenomeno, sembra importante sottolineare come le aziende che si concentrano unicamente sull’ottimizzazione dei processi e l’incremento dell’efficienza hanno probabilità di lasciarsi sfuggire le ulteriori e svariate potenzialità offerte dall’IoT. Con l’IoT le aziende possono infatti sviluppare prodotti e servizi innovativi congiuntamente a modelli di business basati sui dati, favorendo così l’ingresso in nuovi mercati. Sfruttare a pieno queste opportunità è importante sin da subito e non solo in ottica futura.

Soluzioni per innalzare il livello di comfort

L’Internet of Things ha il potenziale di portare i consumatori ad un livello di comfort e servizio superiore, che ne impatterà le aspettative e i bisogni futuri. L’interconnessione e le caratteristiche “smart” di oggetti di uso comune, dal frigorifero fino all’automobile, semplificano le attività quotidiane e generano nuovi servizi che oltre ad essere comodi, permettono di risparmiare tempo e denaro rispondendo in modo più preciso ai bisogni individuali. In questo contesto, l’interoperabilità dei dispositivi e l’attitudine all’apprendimento dei sistemi diventeranno sempre più importanti per lo sviluppo di prodotti e servizi legati all’IoT. Recentemente, Samsung Germany e Peugeot hanno annunciato il “Peugeot Instinct Concept”, l’approccio di Peugeot alla guida autonoma. È la prima volta che un’auto viene dotata di una piattaforma IoT, SAMSUNG ARTIK Cloud, in grado di connettere il veicolo ai servizi cloud dell’utente e quindi a una serie di dispositivi come smartphone, smartwatch o sistemi di home automation. In questo modo gli utenti possono interagire e modificare le impostazioni della propria auto da qualsiasi dispositivo connesso al cloud.

IoT e innovazione continua

Samsung è sempre pronta a dare il proprio contributo nel creare le premesse per favorire il successo dell’IoT, espandendo le proprie competenze nello sviluppo e nell’ottimizzazione di dispositivi, componenti e software, con l’obiettivo di adattare l’intero panorama entro il 2020. Per le aziende è disponibile una piattaforma end-to-end smart, SAMSUNG ARTIK, che fornisce hardware e software necessari a sviluppare autonomamente le soluzioni IoT, a progettare prototipi efficienti in termini di costi e immettere sul mercato nuovi prodotti e servizi. L’impegno di Samsung e dei propri partner nell’introduzione di nuove innovative soluzioni è continuo, con l’obiettivo di supportare al meglio le aziende nel processo di trasformazione digitale e nell’implementazione di nuove tecnologie che esaltino il potenziale e le innovazioni offerte dall’IoT.


Per leggere l’articolo originale: Clicca qui


Note:

1. As one of the founding members of the Open Interconnect Consortium (OIC), Samsung also advocates for the development of common IoT standards


2. Open Economy Report, Samsung, March 2017: http://www.samsung.com/it/business/insights/news/il-futuro-dell-open-economy


3. Study: „Digitalisierung der Wirtschaft“, Bitkom, March 2017: https://www.bitkom.org/Presse/Presseinformation/Digitalisierung-sorgt-fuer-mehr-Wohlstand-und-Wachstum.html