Tendenze del settore

Workplace e display: ergonomia a supporto della job experience

01-11-2017

L’evoluzione tecnologica ha cambiato e sta cambiando il modo di lavorare e questo cambiamento rende sempre più difficile separare lavoro e vita privata.
L'ufficio, dunque, diventa un ecosistema fisico e digitale e per chi si occupa di governance è fondamentale studiare soluzioni e servizi atti a favorire il capitale creativo, la capacità di comunicare tra le persone la produttività, individuale e collettiva. Progettare una postazione di lavoro massimamente funzionale e capace di favorire il lavoro e la concentrazione ha un punto di partenza che è la scelta del display.

Al centro della job experience di un professionista, infatti, la qualità e la versatilità del monitor che utilizza per il proprio personal computer sono aspetti imprescindibili. Lo schermo, infatti, non è una semplice interfaccia ma uno strumento fondamentale che aiuta l’utente a visualizzare, capire e a interagire con contenuti che possono essere testi, foto, illustrazioni o video.

Lo schermo diventa un’equazione tra ergonomia funzionale e qualità estetica

La ricerca e lo sviluppo in ambito display negli ultimi anni ha fatto passi da gigante sia dal punto di vista dell’intelligence integrata nei dispositivi, sia dal punto di vista costruttivo, incentrato su nuovi paradigmi ergonomici e percettivi. Dallo smart signage allo smart working i nuovi concept si focalizzano su aspetti di flessibilità e versatilità con un ventaglio di configurazioni che permettono alle postazioni di lavoro di essere declinate a seconda dell’uso e delle preferenze degli utenti.

Secondo gli studi più aggiornati, un aspetto molto importante è la curvatura dello schermo che deve mantenere una distanza costante tra gli occhi dell’utenti e la superficie del display in modo da evitare l’affaticamento oculare.

Si tratta di un aspetto non banale, considerato il numero di ore che mediamente un lavoratore passa davanti al monitor. Ci sono molti aspetti da valutare oggi, a partire dalla curvatura dello schermo e dall’illuminazione, il cui bilanciamento consente di ridurre notevolmente il senso di affaticamento e favorire la concentrazione dell’utente.
Un altro aspetto fondamentale è la risoluzione: l’universo digitale oggi è a colori ed è multimediale: la componente delle immagini sta diventando centrale e una visualizzazione adeguata permette di potenziare l’ingaggio e l’attenzione, incrementando la qualità dell’esperienza dell’utente.

Display ad alto tasso di personalizzazione

L’importanza di scegliere il monitor giusto va anche al di là dell’uso che se ne deve fare: se infatti ci sono alcune caratteristiche irrinunciabili per chi è impegnato nel campo dell’architettura, della fotografia o in campi prettamente tecnici, è anche vero che uno schermo di buona qualità può agevolare in maniera considerevole il lavoro di chi semplicemente utilizza il PC per scrivere o per gestire via Internet i rapporti con i clienti, con i colleghi e con l’azienda.

“Una buona linea di monitor deve essere in grado di rispondere alle esigenze di ogni tipologia di cliente" – spiega Daniele Patisso, Visual Display BU manager di Samsung -. "È questa la filosofia di sviluppo di Samsung, che da sempre investe in ricerca e sviluppo per progettare display a misura di esigenza e a misura di utente, andando a realizzare soluzioni che coniugano infotaiment ed entertaiment fino ad arrivare ai monitor più professionali, adatti ad esigenze di lavoro specifiche e verticali, dal multimedia alla sanità, dalle sale controllo al retail. In ambito workplace l’ultima linea che abbiamo lanciato sono i nuovi monitor curvi, che consideriamo un po’ la nostra punta di diamante rispetto al nostro catalogo. Si tratta di prodotti innovativi, studiati proprio a supporto degli utenti che stanno diverse ore alla loro postazione di lavoro. Anche per questo abbiamo integrato una modalità, chiamata Eye Saver, che abbatte le emissioni di luce blu, ovvero quelle che sollecitano maggiormente la retina. In sintesi, questo tipo di monitor riduce l'affaticamento degli occhi e consente un'esperienza visiva decisamente più confortevole”.

Monitor al centro dell’attenzione

Privilegiando comfort e praticità i monitor curvi di Samsung bilanciano ergonomia e prestazioni, consentendo di finalizzare una smart workplace su misura.

Tra gli aspetti chiave della configurazione anche la possibilità di essere regolati in altezza, in modo da essere posizionati alla giusta altezza rispetto agli occhi dell’utente, con possibilità di rotazione e inclinazione a seconda della tipologia di lavoro e della finalità. Il monitor curvo inoltre è ideale per chi è abituato a lavorare con due finestre affiancate, ed è ideale da adattare alle postazioni di lavoro che sono vere e proprie cabine di regia gestionale.

alle postazioni di lavoro che sono vere e proprie cabine di regia gestionale.