Interview

INTERVISTA AD ANTONIO BOSIO: INDUSTRY 4.0 E DIGITALIZZAZIONE DEL PROCESSO INDUSTRIALE

01-11-2017

Cos’è Industry 4.0, e qual è la tecnologia che oggi permette realmente di realizzarla?
“Industria 4.0”, “Smart Manufacturing”, “Factory of the Future”, “Industrial Internet” sono espressioni che sono sempre più spesso utilizzate per descrivere l’avvento di una nuova rivoluzione industriale, la quarta. Da qui il termine Industry 4.0, usato per la prima volta in Germania nel 2012. Alla meccanizzazione della produzione industriale iniziata alla fine del XIX secolo è seguita la produzione di massa grazie all’uso dell’elettricità di fine ‘900; all’utilizzo dell’informatica a partire dagli anni ‘70, che ha portato all’incremento dei livelli di automazione, oggi segue l’avvento del Digitale, che ci sta velocemente traghettando verso una produzione industriale fortemente interconnessa.
Le tecnologie digitali e Internet hanno cambiato profondamente le nostre vite. Allo stesso modo, le stesse tecnologie stanno trasformando profondamente i processi industriali che governano il modo di operare delle aziende manifatturiere, in particolare nelle fasi di Produzione e Supply Chain Management.

Applicare il paradigma dell’Industria 4.0 significa sfruttare i vantaggi dell’interconnessione di oggetti intelligenti all’interno della fabbrica e dell’intera organizzazione in generale (Industrial IoT), raccogliere grandi moli di dati e trasformarli in informazioni di valore per l’azienda (Manufacturing Big Data e Industrial Analytics), abilitare un accesso diffuso, agevole e on-demand a piattaforme e applicativi (Cloud Manufacturing) e permettere un’interazione spinta tra mondo fisico e virtuale (Advanced Automation).
Le tecnologie mobili (smartphone e tablet, ma anche i sempre più evoluti wearable) e i dispositivi di visualizzazione digitale diventano quindi gli elementi fondamentali del processo di digitalizzazione che stanno affrontando o si troveranno ad affrontare nei prossimi anni le aziende manifatturiere. Il valore che questi elementi genereranno sarà ancor più amplificato nel momento in cui essi verranno adottati da tutti gli attori che compongono la filiera.

È sempre necessario utilizzare apparecchi di tipo industriale?
La tecnologia e, in particolare, i dispositivi progettati per un utilizzo industriale hanno storicamente seguito logiche produttive e cicli di vita molto diversi rispetto ai prodotti consumer. Questi ultimi sono stati capaci di adottare grandi innovazioni in tempi relativamente brevi e di contribuire alla riduzione del tempo di obsolescenza tecnologica che, soprattutto in ambito aziendale, fino a poco tempo fa si misurava in anni.
Tutti noi siamo dei consumatori di tecnologia e, come tali, siamo abituati ad utilizzare dispositivi che sono, in media, tecnologicamente più avanzati della dotazione tipica di un’industria manifatturiera. Le aziende si trovano quindi a dover gestire una ulteriore complessità: le persone sono abituate a vivere in un mondo digitale che è tecnologicamente più avanzato del proprio posto di lavoro.
Abbiamo quindi iniziato diversi anni fa ad utilizzare tecnologie tipicamente consumer anche in ambito aziendale. I vantaggi derivanti dalle enormi economie di scala, dalla pressione competitiva e dall’avanzamento tecnologico di cui gode questa tipologia di dispositivi hanno fatto sì che, oggi, non conviene più dotarsi di prodotti pensati per un solo utilizzo di tipo industriale. Per non parlare dei costi di manutenzione o rinnovamento che soluzioni ad hoc si portano con sé.

I nostri sforzi si sono pertanto concentrati nel rendere i dispositivi consumer adatti ad un utilizzo di tipo professionale: la componente software si è evoluta in modo da essere facilmente configurabile e adattabile a scenari molto eterogenei tra di loro, le piattaforme sono progredite e oggi garantiscono livelli di sicurezza che rispettano i più diffusi standard internazionali. È sempre possibile espandere le caratteristiche dei nostri prodotti attraverso accessori specifici che, da un lato, ne aumentano ulteriormente la resistenza meccanica e, dall’altro, abilitano ulteriori funzionalità.
Anche la minore resistenza al cambiamento da parte delle persone coinvolte rappresenta un ulteriore vantaggio: utilizzare gli stessi dispositivi che sono abituati a maneggiare tutti i giorni permette loro di sentirsi immediatamente a proprio agio. Per le aziende tutto ciò si traduce in un forte abbassamento dei costi e, al tempo stesso, un aumento della produttività della forza lavoro.

Quanto è complesso integrare una soluzione digitale all’interno di un’azienda che magari è stata finora poco digitale?
L’adozione di soluzioni digitali all’interno del contesto aziendale porta con sé innumerevoli opportunità. L’innovazione fine a se stessa però nasconde diversi fattori di rischio che, se non considerati, possono facilmente trasformare un driver competitivo in un’ulteriore complessità da dover gestire.
È fondamentale che un progetto di innovazione digitale veda il diretto coinvolgimento del Top Management, in modo che tutte le strutture aziendali vengano opportunamente coinvolte e l’intera organizzazione si strutturi per favorire l’adozione delle nuove tecnologie. Anche i processi aziendali possono essere rivisti in modo da favorire questa trasformazione, nell’ottica di massimizzare i vantaggi a tutti i livelli.
La condivisione dei benefici di un progetto di innovazione digitale con tutte le figure (anche se non direttamente) coinvolte permette da un lato di minimizzare la resistenza al cambiamento delle persone e dall’altro di fare in modo che siano esse stesse i promotori interni che spingono verso il rinnovamento digitale dell’azienda.
L’integrazione della tecnologia all’interno delle aziende può essere facilmente indirizzata grazie alla dotazione integrata all’interno dei nostri prodotti, sia in termini di sicurezza (grazie, ad esempio, a soluzioni come Samsung KNOX) sia di semplicità di integrazione con i sistemi esistenti. Tutto ciò grazie alla grande esperienza che abbiamo maturato negli innumerevoli casi di successo e a una rete di partner specializzati.

Quali sono i vantaggi concreti che un’azienda può ottenere dal processo di digitalizzazione?
Le tecnologie digitali permettono di ottenere benefici effettivamente misurabili. Ridurre tali benefici ai soli risparmi in termini economici sarebbe però riduttivo.
L’efficacia e l’efficienza con cui riesce ad operare un’azienda che ha adottato il paradigma dell’Industria 4.0 sono difficilmente raggiungibili da un’azienda che mantiene un approccio di tipo tradizionale.
La possibilità di avere un contatto diretto con i propri clienti, capire le loro esigenze e rispondere in tempo reale ai loro bisogni rappresenta un vantaggio competitivo nei confronti di chi il digitale non lo considera un asset strategico. Per non parlare dei livelli di ottimizzazione del consumo delle risorse che si possono facilmente raggiungere: formare il proprio personale a distanza attraverso dispositivi di realtà virtuale come il Gear VR permette un enorme risparmio in termini di tempi e costi; per determinati tipi di impianti questa è spesso anche l’unica strada percorribile per evitare i fermi macchina.
Le stesse tecnologie rappresentano un supporto concreto anche nelle fasi di prototipizzazione, grazie alla possibilità di effettuare modifiche in tempo reale ai modelli virtuali. La visita di un cliente all’impianto produttivo è già oggi semplice ed immediata come la condivisione di un contenuto multimediale.
In Samsung siamo convinti che operare con un approccio customer-driven, nel medio-lungo termine, sia un fattore chiave di successo; è comunque importante sottolineare che tutto ciò, senza l’utilizzo delle tecnologie digitali, non sarebbe realizzabile nel contesto dell’industria manifatturiera.

Ci racconta un caso concreto affrontato da Samsung?
In questi anni abbiamo aiutato diverse aziende ad attuare progetti di innovazione digitale, molto eterogenei tra di loro. Uno degli ultimi casi, proprio nell’ambito dell’Industria 4.0, ci ha visti direttamente coinvolti nell’aiutare una PMI lombarda ad utilizzare la nostra tecnologia all’interno del loro ciclo produttivo.
Grazie ai nostri dispositivi è stato praticamente annullato l’utilizzo del cartaceo lungo la catena di produzione. La reportistica, prima analizzata su base mensile, è ora disponibile in tempo reale e l’andamento della produzione viene monitorato e analizzato giornalmente dalle diverse figure coinvolte, per garantire un ottimizzazione costante nell’utilizzo delle risorse e una migliore pianificazione delle attività di manutenzione.
Tutta la forza lavoro è stata dotata di dispositivi indossabili (lo smartwatch Gear S2), per poter intervenire prontamente nel caso di malfunzionamenti o interruzioni del ciclo produttivo. Oltre ad una drastica riduzione dei tempi di fermo macchina, con un impatto diretto sul ciclo produttivo, siamo in questo modo riusciti ad ottenere una forte riduzione del percorso compiuto giornalmente dagli operatori all’interno della fabbrica. Operatori che ora si possono concentrare su attività a maggiore valore aggiunto.