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Digital signage: con gli stretch display la comunicazione cambia la scala dei valori

01-11-2017

Che cos’è uno strecth display? Uno schermo digitale lungo e stretto, che si adatta a spazi particolari e grazie a cui la comunicazione riesce a trovare un nuovo valore e che va ad arricchire l’offerta di un mercato in continua crescita.
Il Digital Signage, infatti, piace ai brand e piace ai consumatori di tutto il mondo.

Secondo le ultime ricerche condotte dagli esperti di Markets and Markets, da qui ai prossimi tre anni il mercato globale del digital signage raggiungerà i 23.76 miliardi di dollari, con un tasso di crescita pari all’8.18%. Gli esperti hanno condotto le loro indagini a livello world wide, raccogliendo dati e informazioni che confermano come a chiedere soluzioni di digital signage siano soprattutto il retail e l’hospitality in senso lato: Hotellerie, Ristorazione, SPA, ma anche il mondo dell’Infotaiment e dei trasporti. I motivi sono diversi.
Il moltiplicarsi di schermi a cristalli liquidi declinati nelle forme più disparate non è mai banale maquillage tecnologico, ma una strategia di comunicazione capace di potenziare il coinvolgimento, incastonando le informazioni all’interno di un concetto estetico che riesce a risolvere l’equazione tra spazio a disposizione e servizio.

Che si tratti di un cartello segnaletico che alla stazione dei treni o dei pullmann indica orari di arrivo e partenze o di un display che anche nel corner più contenuto di un supermercato offre un’immediata e puntuale informazione a corredo della merce esposta, lo smart signage si ritaglia il proprio spazio di attenzione, portando più efficacia e più valore grazie a una risoluzione cromatica che sfrutta luminosità e risoluzione per potenziare la call to action e quindi l’attenzione.

Smart signage: non solo hardware
Al di là delle evoluzioni tecnologiche che hanno portato la Ricerca e sviluppo a mettere a punto schermi LCD dalle caratteristiche sempre più performanti in termini di resa cromatica e nitidezza, a fare la differenza dello smart signage oggi è tutta l’intelligenza software in bundle.

“La domanda di software per la distribuzione e la programmazione di contenuti è aumentata in modo considerevole negli ultimi anni grazie soprattutto alla loro capacità di supportare le attività essenziali al digital signage – ha spiegato Martino Mombrini, Marketing Director della divisione IT di Samsung Italia -. Le aziende hanno necessità di creare contenuti ma anche di distribuirli e di pianificare la loro programmazione utilizzando display LCD, LED e QLED installati praticamente ovunque a supporto di settori diversificati: attività commerciali, infrastrutture, istituzioni e impianti industriali. Anche per questo Samsung ha investito moltissimo per risolvere la componente gestionale associata ai contenuti digitali, rendendo i propri schermi indipendenti dalla necessità di usare ulteriori dispositivi, puntando a soluzioni all-in-one, facilitando la gestione di contenuti con il software integrato Magic Info”.

Una finestra sulle smart city

Una finestra sulle smart city
La possibilità di gestire i palinsesti della programmazione consente di tenere conto di diverse variabili e di tarare la comunicazione in base ai diversi piani di comunicazione, agli orari e ai flussi dei potenziali visitatori, alla stagionalità o alle eccezioni.
Secondo i ricercatori di MaketsandMarkets, infatti, nell’ambito del digital signage i CMS (Content Management System) registreranno un tasso di crescita del 9.30% da qui al 2020.
Ecco perché lo smart signage continua a essere un trend sempre più consolidato, armonizzando informazione, interazione e semplicità di utilizzo per proporre al mercato un vero e proprio mezzo di comunicazione completo.
Non si tratta solo di avere una superficie a supporto delle iniziative di advertising ma di capire come sfruttare la finestra digitale come un touch point dinamico a supporto dell’informazione.
Che si tratti di immagini a scorrimento o filmati, di cambiamenti cromatici nella grafica e nei testi o di animazioni, lo smart signage si presta a una creatività inedita che garantisce sempre e comunque il valore della call to action.

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“In orizzontale o in verticale, immaginare uno schermo lungo e stretto, ma ricco di funzionalità multimediali è un’idea vincente e non solo per il marketing – conclude Mombrini -. Lo stretch display della Serie SHF al fascino dell’informazione digitale, che sui cristalli liquidi acquista più suggestione e magia garantendo un’eccellente visibilità in grazie a una luminosità massima di ben 700 cd/m², coi suoi 16:4,5 pollici unisce un’intenzione nuova al design. Questo formato particolare, infatti, si presta a essere utilizzato anche in ambienti con superfici espositive estremamente ridotte, portando il carisma informativo del digital signage al servizio della comunicazione, sette giorni su sette, 24 ore su 24».

Nelle smart city, dove i cittadini sono sempre più sensibili alla qualità dei servizi, offrire soluzioni di comunicazione digitali attraverso stretch display consente alle amministrazioni di potenziare la qualità dell’informazione, con un occhio di riguardi all’estetica urbana.