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Liberati della chiave elettronica dell'hotel e usa lo smartphone

01-11-2017

Nel mese di novembre, Starwood Hotels and Resorts (proprietario di oltre 1100 hotel in tutto il mondo) ha introdotto una nuova tecnologia, che consente agli ospiti di selezionare la propria camera, effettuare il check-in e addirittura aprire la porta con pochi gesti sullo smartphone. Questa tecnologia, impiegata da 10 Aloft, Element e W hotel, fa parte di una nuova ondata di esperienze alberghiere high-tech.

Hilton Worldwide sta portando in tutto il mondo la chiave sugli smartphone. La compagnia ha annunciato che entro la fine del prossimo anno, il check-in digitale e la selezione della camera (sia dalla planimetria che dagli elenchi) saranno disponibili in oltre 4000 hotel del portfolio Hilton, composto da 11 marchi.

Hilton afferma che a partire dal 2015 adotterà un sistema che consentirà di utilizzare i dispositivi mobili come chiavi per le camere. Secondo la compagnia, tutti gli hotel statunitensi appartenenti a quattro marchi verranno dotati di questa tecnologia entro la fine del prossimo anno. L'obiettivo è quello di togliere la chiave dalla stragrande maggioranza delle camere per la fine dell'anno seguente.

"Abbiamo già avuto modo di constatare come la tecnologia sia in grado di rivoluzionare numerosi settori, tra cui il nostro", ha affermato Geraldine Calpin, senior vicepresidente e responsabile globale del dipartimento digitale di Hilton Worldwide. "I nostri ospiti vogliono connettersi a noi sempre, comunque e dovunque. Si aspettano questo servizio e noi facciamo di tutto per mettere a loro disposizione gli strumenti digitali necessari per consentire tale interazione".

(Immagine: la funzionalità "Scegli una camera" dell'applicazione di Hilton)



Hilton ha investito 550 milioni di dollari per rimodernare l'infrastruttura IT e unificare i sistemi di property management dal momento dell'acquisizione da parte del gruppo Blackstone, avvenuta nel 2007, e Calpin sostiene che la capacità di fornire la propria strategia digitale in maniera rapida e diffusa rappresenti un vantaggio.

"Il fatto di aver adottato questo sistema innovativo su ampia scala (circa 4100 strutture a livello globale) ci differenzia decisamente dalla concorrenza", ha spiegato Calpin. "Hilton ha creato le singole planimetrie digitali per oltre 650000 camere e formato 40000 membri del personale per l'utilizzo di questa tecnologia".

Il feedback dei clienti rilevato dai sondaggi effettuati sugli ospiti, dai siti di recensioni e dai social media ha giocato un ruolo fondamentale nel processo di sviluppo della tecnologia per il check-in digitale di Hilton. La compagnia ha appreso che i due terzi dei viaggiatori desiderano poter scegliere la propria camera, il 30% non apprezza il fatto di attendere che la camera venga preparata e il 28% non ne gradisce la posizione. La nuova tecnologia adottata da Hilton è in grado di rispondere a tutte queste esigenze.

Come funziona il nuovo check-in

Per accedere a questo tipo di tecnologia, il cliente deve essere membro del programma Hilton HHonors. Il giorno prima dell'arrivo, può accedere al suo account tramite smartphone, tablet o computer, effettuare il check-in e scegliere la camera che preferisce (perfino il numero della camera), utilizzando la planimetria digitale, le immagini e gli elenchi. L'ospite ha, inoltre, la possibilità di utilizzare l'applicazione per pre-acquistare un upgrade o servizi aggiuntivi, come una bottiglia di champagne o un cuscino supplementare.

Una volta arrivato in hotel, il cliente ritira la chiave e si reca direttamente in quella che Hilton spera sarà la sua camera ideale. Naturalmente, scegliendo una camera senza chiave fisica, i viaggiatori possono evitare di fermarsi nella hall e usare il proprio smartphone per aprire la porta. Il check-in digitale, attualmente disponibile presso tutti gli hotel Hilton negli Stati Uniti, verrà presentato a livello internazionale alla fine del 2016.

Se vi state chiedendo se tutto questo comporterà il declino del personale di front desk, Hilton risponde che la tecnologia consentirà di offrire un'esperienza ottimizzata, sia online sia di persona.

"Questi nuovi strumenti digitali ci consentono di operare in maniera più efficiente, liberando il nostro personale dalle procedure amministrative e permettendo loro di concentrarsi al meglio sull'assistenza di ogni ospite", ha affermato Calpin.

Hilton dice che non si tratta di mettere la tecnologia a disposizione di una specifica fascia d'età, ma sa di poter trarre vantaggio dal coinvolgimento dei nativi digitali. La millennial generation, che solitamente include i soggetti di età compresa tra i venti e i trent'anni, rappresenterà quasi la metà della forza lavoro a disposizione entro il 2020. E gli studi evidenziano come il settore turistico abbia registrato un generale incremento nel corso dell'ultimo anno.

"Non è un fenomeno accaduto dall'oggi al domani, ma si protrarrà nel tempo: i viaggiatori vogliono avere il controllo della situazione", ha dichiarato Calpin.

Anche altre catene alberghiere stanno sperimentando l'impiego della tecnologia mobile. InterContinental offre il check-in mobile e le notifiche push sugli smartphone dei clienti e oltre 1200 hotel Marriott offrono il servizio di check-in e check-out mobile con l'obiettivo di portare questo numero oltre le 4000 unità entro la fine dell'anno.

Jeremy Bradley è un giornalista di New York, che si occupa di tematiche multimediali e ha lavorato come produttore per la CNN, CNN Digital e CNBC. In qualità di scrittore ha pubblicato articoli su CNN.com e Forbes.

Fonte: Forbes Samsung BusinessVoice