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Il monitor diventa customer centrico. Perché anche l’occhio vuole la sua parte

01-11-2017
corcodm

La percezione visiva è da anni al centro di numerosi studi che progettisti e designer hanno messo a fattor comune in una soluzione a tutti gli effetti… convergente. Il risultato è un display curvo, che favorisce l’attenzione, migliorando la qualità della percezione visiva. Si tratta dell’ultima rivoluzione tecnologica di casa Samsung. Ideale per l’intrattenimento e l’home office, il “monitor che abbraccia l’utente” rende l’attività lavorativa, ma anche l’intrattenimento, sempre più naturali, secondo un’ergonomia che tiene conto del massimo comfort oltre che di un coinvolgimento più significativo.
L’importanza della vista nel lavoro, infatti, è fondamentale e anche per questo la forma dei monitor si sta adattando in modo sempre più deciso alle esigenze delle persone.

curvo

Il display come servizio: 30 anni di R&D
All’avanguardia di uno human centricity design c’è Samsung, che dal 2014 a lavorato sulla curvatura dei monitor e che nel 2016 ha presentato il suo modello di punta, il CF791 da 34 pollici, che può contare su una curvatura di 1.500R. Certo è che dietro allo stato dell’arte ci sono trent’anni di R&D. Tanto è passato dai primi modelli CRT degli anni ’90, decisamente ingombranti e con un livello di risoluzioni 1.0. La svolta è stata l’arrivo delle tecnlogie LCD che, all’inizio del secondo millennio, hanno inaugurato l’era degli schermi piatti, sottili e sensibilmente più funzionali. Il salto quantico, però, è stato quello che l’azienda ha fatto nel 2014, quando ha ripreso i numerosi studi fatti sulla percezione per metterli a fattor comune nel primo monitor curvo della filosofia workstation. Gli utenti, normalmente abituati a lavorare o a passare il tempo libero utilizzando superfici curve, come potrebbero essere le pagine di un libro o di una rivista, gli schermi cinematografici Imax o quelli dei più recenti modelli di Tv, sono avvolti dal minitor curvo. L’unità di misura della curvatura dello schermo? In millimetri è il raggio che avrebbe l’intera circonferenza formata dalla superficie del display se arrivasse a chiudere un cerchio: quindi più basso è il numero, più curvo è lo schermo. Il primo monitor del 2014, ad esempio, contava su una curvatura di 4000R, contro i 1.500R dell’ultimo nato: il modello CF971.

Una questione di estetica e di scienza

Una questione di estetica e di scienza
La sfida tecnologica per Samsung è stata quella di riuscire a riprodurre le immagini ad altissima qualità, senza che la curvatura influissse negativamente sui componenti critici dello schermo. I test di comfort visuale realizzati da Samsung/Tuv Rheinland sugli ultimi modelli curvi realizzati hanno rilevato come l’80% degli utenti coinvolti dalla ricerca ha giudicato l’ultimo modello “confortevole per la lettura”, mentre il 63% l’ha giudicato ideale per la comodità di selezione, il 67% per la visualizzazione delle immagini e il 73% per la visione di video. Il segreto di questo tipo di monitor sta nel fatto che mantiene tutta la superficie dello schermo a una distanza costante dal punto di osservazione dell’utente, che non è così costretto a mettere a fuoco continuamente a seconda della zona dello schermo verso cui dirige lo sguardo. A dimostrarlo c’è lo studio clinico esplorativo incrociato per l’analisi della riduzione dell’affaticamento degli occhi con l’uso di schermi curvi” realizzato da Seong-Joon Kim, PhD all’ospedale universitario di Seoul.

Anche la Harvard medical school recensisce i display curvi

Anche la Harvard medical school recensisce i display curvi
Tra le ricerche più autorevoli sui benefici dei monitor curvi c’è quella realizzata da un gruppo di studiosi della Harvard Medical School , guidati da Eli Peli e Gang Luo, riassunti nel documento "Comparison of flat and curved monitors: eyestrain caused by intensive visual search task”, presentati a maggio durante l’annuale “Society of Information Display’s Display week” di San Francisco.

"I risultati dello studio di Harvard Medical School convalidano ulteriormente la nostra promessa di fornire soluzioni visive di alta qualità e piacevoli - afferma Seog-gi Kim, senior vice president, Visual Display business di Samsung Electronics - Continueremo a introdurre innovazioni che supereranno le aspettative dei nostri clienti".

Dallo studio è emerso che i monitor curvi possono ridurre i sintomi della “Computer Vision Syndrome” dovuta a un utilizzo intensivo del PC.
I test hanno dimostrato che la maggior parte dei partecipanti ha riferito un peggioramento dei sintomi, quali affaticamento degli occhi, difficoltà di concentrazione, visione offuscata e occhi stanchi, in misura maggiore durante l’utilizzo del monitor a schermo piatto rispetto al monitor curvo.

Una visione davvero customer centrica
L’ultimo modello di monitor curvo sbarcato sul mercato è il CF791 da 34”, presentato da Samsung all’IFA 2016, la fiera dell’elettronica di consumo che si è tenuta a settembre a Berlino. Privo di cadmio, il nuovo schermo integra la tecnologia quantum dot. Oltre all’uniformità di distanza eye-to-object, il monitor conta anche sulle funzioni di Eye Saver Mode e Flicker Free, che contribuiscono alla riduzione dell'affaticamento degli occhi anche nel caso di esposizioni prolungate.
Il CF791 è indicato anche per l'home office, poiché permette una maggiore leggibilità, anche negli angoli del monitor, con una risoluzione di 3440 × 1440, uno schermo più grande e un angolo di visione ampio 178 gradi, che fornisce una visualizzazione ottimale da qualsiasi direzione. Le curvocaratteristiche rendono lo schermo ideale per chi lavora in multitasking, rendendo più fruibile l’interazione per gli utenti che utilizzano due finestre contemporaneamente. Quanto alle connessioni, il monitor CF791 monta due altoparlanti stereo integrati e connessioni multiple - due Hdmi, una display port e due Usb hub.