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Infotainment 4.0 e digital signage esperience: dal brand al consumatore (e viceversa)

Dai display formato tablet incastonati nei totem interattivi ai videowall monumentali, dai megascreen nei luoghi pubblici ai pannelli luminosi delle reception e degli uffici il digital signage potenzia la qualità dell'ingaggio e dell'informazione, rafforzando la comunicazione tra i brand e i consuma

01-11-2017

Digital signage 4.0, ovvero smart signage nell’era della digitalizzazione di massa e della personalizzazione dei servizi significa coniugare vision e nuove opportunità di business utilizzando tecnologia e strategia. Il segreto ruota attorno all’innovazione, declinata attraverso il mantra delle 4I: Integrazione, informazione e Interazione a valore aggiunto perché, nell’era della Internet of Things, l’intelligenza delle cose è un’intelligenza dei servizi che supportano le persone.
Il digital signage in questo senso è la finestra che mette in comunicazione i brand e i consumatori, aiutando i primi a parlare con i clienti ma anche ad ascoltarli grazie a modalità di interazione associate a soluzioni touchscreen e sistemi di monitoraggio e di analisi che consentono di profilare e comprendere i feed back degli spettatori.
La spettacolarizzazione dell’ingaggio e dell’informazione è una componente importante nell’era 4.0 perché il customer relationship management funziona meglio se all’equazione si aggiungono estetica ed ergonomia.

La comunicazione 4.0 su questi schermi

Il digital signage 4.0 è un media che funziona al punto che schermi di ogni formato sono sempre più utilizzati in ogni ambito, pubblico e privato, dalle banche alle realtà ospedaliere, dai negozi alle sale riunioni, dalle reception ai saloni di bellezza, dalla ristorazione agli uffici comunali.
Non a caso, infatti, il digital signage vedrà triplicare il proprio mercato nel decennio che si chiuderà nel 2024, per passare dai 13,2 miliardi di dollari del 2013 ai 30 che Grand View Research prevede saranno raggiunti tra sette anni. Che si tratti di totem multimediali, percorsi interattivi all’interno dei musei o di digital billboard che animano piazze, stadi o grandi luoghi pubblici come aeroporti o stazioni ferroviarie, gli schermi digitali nelle loro ultime evoluzioni mettono a disposizione degli utenti un mix di emozioni e informazioni. Indipendentemente dal formato, infatti, garantiscono un affascinante equilibrio di immagini in movimento finalizzate a una comunicazione di tipo immersivo che risolve sia l’aspetto funzionale che quello estetico.

Grazie a una qualità delle informazioni nobilitata dalle immagini di alta qualità e prestazioni di più alto livello, il digital signage 4.0 rientra a pieno titolo nella Internet of Things perché consente di dialogare non solo con le persone ma anche con i loro device mobili per passare le informazioni: che si tratti di promozioni, brochure e depliant, sconti e biglietti. A differenza della carta stampata, della Tv o delle semplici affissioni, infatti, il digital signange, coniugando edutainment e infotainment, innesca una comunicazione dinamica, andando a offrire una teatralizzazione di sicura efficacia.

“Viviamo in un’era ricchissima di informazioni e le aziende, per comunicare con i loro clienti, devono saper dire le cose giuste nel modo giusto sapendo cogliere l’attimo di attenzione che può fare la differenza" - ha commentato Martino Mombrini, Direttore Marketing divisione IT di Samsung. - "Che si tratti di spazi pubblici e o di spazi privati, è molto importante avere una finestra di attenzione e di dialogo con i propri target. Il digital signage in questo senso è una finestra mediatica importante, che permette alle aziende di comunicare e di ingaggiare, di arredare e di raccontare, di informare e di abbellire. È un gioco di design e di tecnologia che permette di trasformare un display in una vetrina 4.0 attraverso cui comunicare un prodotto, un servizio, un’informazione o una storia”.

Smart signage per tutti i gusti

Samsung offre infatti un ricchissimo portafoglio di soluzioni sempre più flessibili e adattabili, declinate in proposte adatte a proiezioni sincrone e asincrone ma anche a interazioni evolute che includono NFC e beacon, per uno smart signage di nuova concezione che stimola l’interazione con il pubblico. Dal mega screen al tablet che i consumatori possono usare come “accompagnatore virtuale” all’interno dei punti vendita, dal totem informativo in un museo fino alla palina interattiva che potrebbe essere tra i protagonisti delle smart city del futuro, dagli schermi touch a quelli con cui si può interagire da remoto, la nuova dimensione del digital signage diventa un canale di comunicazione bidirezionale tra azienda e consumatori. Serve cioè per fornire indicazioni utili su brand, prodotti o servizi, ma anche per raccogliere informazioni grazie alla sensoristica e alle interazioni che, debitamente analizzate, torneranno utili alle società per fornire servizi sempre più personalizzati e in linea con le esigenze del mercato. L’obiettivo? Catturare l’attenzione degli utenti e contemporaneamente offrire loro messaggi più coinvolgenti e attrattivi.

Augmented reality: così il display diventa lo specchio delle meraviglie

Digital signage non vuol dire solo valore aggiunto nell’arredamento dei punti vendita, ma anche un nuovo modo di comunicare, che può coniugare momenti di spettacolarità alla diffusione delle informazioni di servizio che sono volta per volta più utili agli utenti, a seconda dei momenti della giornata, dei periodi dell’anno o delle condizioni meteorologiche. Tutto in una varietà di forme che può adattarsi a ogni esigenza, fino ad arrivare alle nuove applicazioni della realtà aumentata che integrata nel digital signage è in grado di inserire perfettamente i messaggi nell'ambiente circostante, con la sperimentazione della realtà virtuale come nuovo strumento di comunicazione “spettacolare” in grado di attrarre i consumatori con nuove esperienze “sensoriali”.

È questo il concept tecnologico che ha dato alla luce Samsung ML32E e l’ML55E , due display sensorizzati, presentati a febbraio all’ISE 2016. La marcia in più degli Smart Signage Mirror Display? Nella scocca è integrato uno specchio: non appena il sensore di prossimità rileva una persona, il display si attiva proponendo vari menu in sovraimpressione a disposizione, a seconda del capo scelto. Così si può fare upselling e cross selling in maniera propositiva e non invasiva.

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