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Samsung Portable SSD T5 ridefinisce gli standard delle memorie esterne ad alte prestazioni

La nuova unità offre performance nettamente migliorate rispetto al modello precedente, pur mantenendo inalterate dimensioni (quelle di un biglietto da visita) e peso. La sicurezza è garantita fuori e dentro la scocca anche grazie ai software di gestione e crittografia, mentre la velocità trasmissiva

27-11-2017
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Quella di uno storage portatile ad alte prestazioni – con capacità nell'ordine dei GB e con velocità trasmissive elevatissime – è un'esigenza che non riguarda più solo gli specialisti dell'IT: la mole di dati quotidianamente prodotti nel tempo libero e soprattutto nel business fanno di questi dispositivi uno strumento imprescindibile per chiunque abbia a che fare con un laptop. Basti pensare a quanti dati vengono generati ogni giorno nel mondo: secondo uno dei report più recenti, il “10 Key Marketing Trends For 2017”di IBM Marketing Cloud, il 90% delle informazioni presenti a livello mondiale è stato prodotto a cavallo dell'ultimo biennio, con circa 2,5 quintilioni di bytes creati quotidianamente.

I dati, al contrario di quanto siamo abituati a pensare, pesano e il loro peso si fa sentire anche sul piano fisico nel momento in cui si utilizzano hard disk esterni di vecchia generazione.
Senza contare che la loro gestione, specialmente in azienda, sta diventando una faccenda sempre più complessa sul piano dell'usabilità e della sicurezza.

Non a caso un'indagine Netapp pubblicata lo scorso anno evidenzia che quasi la metà (il 46%) dei tremila decision maker IT interpellati concorda sul fatto che all'interno delle loro imprese c'è la necessità di tecnologie storage ad alte prestazioni.

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Le memorie esterne oggi: massime prestazioni, minime dimensioni

Cosa significa però oggi garantire alte prestazioni quando si parla di raccolta, conservazione e gestione dei dati attraverso le memorie esterne? Significa prima di tutto offrire sicurezza e protezione, fisica e crittografica.

Sembrerebbe scontato, ma non lo si ripete (e purtroppo non lo si fa) mai abbastanza. In secondo luogo occorre puntare su hardware capaci di elevate velocità trasmissive, per trasferire moli importanti di dati nel minor tempo possibile soprattutto quando si è fuori ufficio.

Terzo punto: bisogna agevolare la portabilità delle informazioni sui dischi esterni anche in presenza di file estremamente pesanti, nell'ordine di grandezza dei Gigabyte. Nell'era della multimedialità, infatti, presentazioni con grafici interattivi, foto in alta definizione e video esplicativi sono sempre di più la regola anziché l'eccezione anche nel business tradizionale, che non può più prescindere da una comunicazione efficace. Quindi, a grandi capacità devono corrispondere dimensioni minime.

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Il PSSD (Portable Solid State Drive) risponde colpo su colpo a ogni sfida

Esistono strumenti specificamente creati per rispondere a ciascuna di queste esigenze.

Sono i PSSD (Portable Solid State Drive), dischi esterni che coniugano compattezza del design con performance di altissimo livello sia sul piano della sicurezza che della capacità trasmissiva. Il merito è prima di tutto dell'introduzione dei dischi allo stato solido, che permettono di archiviare velocemente enormi quantità di dati in unità estremamente ridotte e senza parti interne mobili.

Gli hardware più all'avanguardia stanno per esempio nel taschino della giacca, pur offrendo una memoria che fa impallidire desktop di tutto rispetto, arrivando fino a diversi TB di spazio di archiviazione.

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Samsung continua a rivoluzionare il mercato con il T5

Lo stato dell'arte dei PSSD è racchiuso nel nuovissimo Samsung Portable SSD T5, sviluppato con l’ultima tecnologia proprietaria V-NAND a 64 layer, che lo spinge a velocità di trasferimento dati fino a 540 MB/s (ovvero 4,9 volte più veloce delle normali unità Hard Disk Drive), nonostante le dimensioni record.

L'unità, avvolta in un body di alluminio con finiture metalliche, è infatti grande quanto un biglietto da visita, misurando solo 74x57,3x10,5 millimetri, e pesa appena 51 grammi.

Esattamente quanto il modello precedente, il T3, a fronte però di prestazioni nettamente migliorate. Anche se la scocca ultra resistente e l'assenza di parti mobili permettono al T5 di sopportare cadute da un’altezza massima di due metri, bisogna ricordare che l'hardware non è tutto quando si tratta di proteggere i dati sensibili: così il software Samsung Portable SSD per PC e Mac basato sulla crittografia dei dati AES a 256 bit consente all'utente di configurare con la massima facilità le impostazioni di sicurezza e ricevere gli aggiornamenti più recenti del firmware, anche via smartphone e tablet Android, grazie alla mobile app disponibile su Play Store.

“Per anni Samsung ha ridefinito le possibilità dell’archiviazione portatile e delle unità SSD, e il modello Portable SSD T5 rafforza ulteriormente questa tradizione di leadership e innovazione”, spiega Martino Mombrini, Direttore Marketing Divisione Information Technology di Samsung Italia. “Siamo convinti che la nuova unità supererà le aspettative degli utenti per l’archiviazione esterna offrendo velocità superiori e un design robusto, leggero e di dimensioni tascabili. È il prodotto di archiviazione portatile ideale per gli utenti consumer e i professionisti che desiderano un dispositivo veloce, duraturo e sicuro”. Il Samsung Portable SSD T5 è disponibile in quattro modelli con capacità di archiviazione che vanno da 250 GB a 2 TB.

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