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Schermo ultra-wide in ufficio? Sì, perché il multitasking può essere un gioco da ragazzi

11-12-2017

Sarebbe bello poter dire che esistono strumenti grazie ai quali lavorare diventa divertente quanto giocare ai videogame. Chissà, la continua ricerca di una user experience semplice e appagante, con l'integrazione in azienda di applicazioni e interfacce di natura consumer, porterà gradualmente a rendere indistinguibili i momenti di svago dalle attività professionali. Ma per il momento i punti di contatto tra i due mondi sono ancora l'eccezione, più che la regola. Una di queste eccezioni è costituita dal Monitor Curvo C49HG90 (formato 32:9) che, dopo il successo riscontrato tra i gamer, Samsung ha deciso di introdurre negli uffici.

La scelta, a pensarci bene, è del tutto logica: quante volte ormai, in postazione sulla scrivania, compaiono due monitor? Nell'era del multitasking e della multimedialità, in cui operazioni, attività, presentazioni e relazioni tendono sempre più a confluire in unico flusso lavorativo, avere uno sguardo allargato su ciò che si sta facendo è semplicemente indispensabile. Fino a oggi, la soluzione è per l'appunto consistita nell'affiancare due schermi, in genere da 27 pollici, in modo da generare una visuale più estesa, limitata però dall'interruzione della panoramica tra i profili dei due monitor e dal loro scorretto allineamento, senza contare l'ingombro dei cavi di connessione e l'inefficienza energetica che comporta una doppia configurazione. Perché dunque non utilizzare uno schermo unico, ultra-wide, capace di offrire un'esperienza ancora migliore e priva dei difetti dell'approccio tradizionale? Nasce così la declinazione business di un prodotto che ha convinto i tester più severi del mercato, i videogiocatori incalliti: 49 pollici senza soluzione di continuità, un pannello curvo che segue e accompagna lo sguardo dell'utente con un'ergonomia impensabile nei monitor classici, l'ottimizzazione degli spazi e degli ingombri, una qualità grafica senza precedenti. Sono queste le principali caratteristiche del C49HG90, a cui si aggiunge un design elegante che – diciamolo – in ufficio, a contatto coi clienti, non guasta mai.

Ma i veri punti di forza del Monitor Curvo Samsung risiedono nelle sue funzionalità, assicurate dal lavoro congiunto di componenti hardware e software. Ovviamente, grazie al formato ultrawide è possibile tenere aperte contemporaneamente numerose finestre per lavorare in maniera confortevole senza dover continuamente scorrere o ingrandire gli oggetti. Un'interfaccia intuitiva e il software Easy Setting Box consentono di suddividere in maniera semplice e rapida la panoramica in più schermi di varie dimensioni e con diverse configurazioni personalizzabili. L'HDR e la tecnologia proprietaria Quantum Dot permettono di riprodurre immagini ancora più realistiche rispetto alle soluzioni tradizionali. Ciò si traduce nel fatto che, qualunque sia il lavoro da eseguire, i colori visualizzati sullo schermo risulteranno simili a quelli del contesto reale. D'altra parte la funzione Picture-by-Picture dà la facoltà di visualizzare simultaneamente i dati di vari dispositivi senza compromettere in alcun modo la qualità dell'immagine originale. Basta per esempio collegare lo smartphone Galaxy S8/S8+ alla Samsung DeX Station per gestire al tempo stesso tutti i contenuti presenti sul device e i progetti già avviati sullo schermo. Il monitor è infatti dotato di una porta DP, una Mini-DP e varie porte HDMI e USB per il plug in di qualsiasi terminale.

All'aumento delle immagini e dei task, naturalmente, aumenta anche lo sforzo che deve fare l'occhio per seguire tutta questa complessità. Se l'hardware non si stanca mai, lo sguardo invece si affatica eccome. Per questo il il pannello ergonomico curvo 1800R del C49HG90 non è stato progettato da Samsung solo per adattarsi alla conformazione naturale dell'occhio, ma assicura un comfort di visione superiore rispetto ai tradizionali schermi piatti. La tecnologia Flicker Free e la modalità Eye Saver per la riduzione delle emissioni di luce blu attenuano infine l'affaticamento dell'occhio in caso di sessioni di lavoro prolungate.
“Siamo davvero sulla buona strada per poter dire che essere multitasking è un gioco da ragazzi” , dice Martino Mombrini , Markerting Director della divisione IT di Samsung Italia. “Ma non si può scherzare su ergonomia, usabilità e soprattutto prestazioni. Per questo abbiamo infuso nel prodotto tutta l'esperienza che abbiamo maturato nel mondo consumer come in quello business, raggiungendo quel delicato equilibrio che sempre più dovrà caratterizzare le soluzioni con cui sono chiamati a lavorare i professionisti di oggi e di domani”.