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IL RAPPORTO TRA SCUOLA E AZIENDE: UNA CONSOLIDATA PARTNERSHIP STRATEGICA

16-07-2018

La ricerca ha confermato che anche in Italia le competenze STEM (Science, Technology, Engineering, Maths) sono l’ambito educativo a cui le collaborazioni fra scuole e imprese sono più frequentemente orientate. La ragione di questo discende in larga misura dal fatto che le competenze digitali sono fondamentali anche per l’occupabilità: si stima che in Europa 900.000 posti di lavoro siano scoperti per mancanza di competenze digitali. Ma le competenze digitali sono anche un importantissimo fattore di cittadinanza.

Samsung Electronics Italia è stata invitata a portare la propria testimonianza sia per la propria vocazione alla tecnologia e alla diffusione della cultura digitale, ma anche perché le aziende del mondo digitale sono tra quelle verso cui molti cittadini hanno le maggiori aspettative rispetto alla loro possibilità di contribuire a migliorare la qualità della vita quotidiana sotto molteplici punti di vista.

Posta nell’adeguata prospettiva di supporter del Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca (MIUR) e degli enti che istituzionalmente si occupano di didattica e formazione, Samsung ha dato e continua a dare un sostegno alla scuola italiana nel preparare i giovani ad un futuro che sarà sempre più digitale: l’Azienda si muove nel mondo secondo un principio di responsabilità, che ci impegna a restituire risorse, energie e idee nelle comunità in cui operiamo per la sua crescita sociale, culturale ed economica.

Accanto ad un principio di equità – universalmente condiviso in Azienda –, ciò che ci muove è una missione: il riferimento è alla nostra brand promise “Accelerating discoveries and possibilities”: per Samsung la tecnologia non è fine a se stessa, ma è qualcosa che permette di vivere in maniera più completa, consapevole, formativa – ma anche divertente – la vita in tutte le sue sfaccettature: il lavoro, lo studio, il tempo libero.

Questo impegno è nato circa 4 anni fa: prima di allora, Samsung era ampiamente impegnata in attività benefiche, che tuttavia erano generiche, svariate per natura dei beneficiari e non coordinate a livello internazionale. Nel 2012, a livello Corporate assume sempre più evidenza il fatto che il mondo sarebbe andato sempre più e sempre più velocemente nella direzione del digitale, e che la mancanza di conoscenze specifiche avrebbe generato una grande opportunità di sviluppare competenze e creare nuovi posti di lavoro.


Oggi, le attività più evidenti sono indirizzate sui giovani, ma il target di Samsung è lo Young Minded Consumer, il consumatore con la mentalità giovane, che è curioso e sempre in movimento: per questo, abbiamo lavorato su target d’età diversi, investendo a partire dalla formazione scolastica per arrivare alla formazione professionale, ma sempre con umiltà e consapevolezza del proprio ruolo: Samsung è indubbiamente una realtà nella prospettiva della Ricerca e Sviluppo e una promotrice della cultura dell’innovazione, ma quando si parla di didattica, l’Azienda supporta e si fa guidare da chi fa dell’insegnamento un mestiere e una passione.
Samsung Italia ha mosso i primi passi con Smart Future, un progetto dedicato alle scuole elementari e medie che voleva stimolare la riflessione sull’uso di strumenti tecnologici avanzati a supporto della didattica moderna e sui suoi benefici effetti per l’apprendimento; con il coordinamento del CREMIT dell’Università Cattolica, abbiamo installato a titolo gratuito le prime classi digitali – o smart classes, costituite ciascuna da una lavagna elettronica multimediale e 25 tablet di ultima generazione, per gli insegnanti e gli studenti – in una serie di scuole, per siglare poi un protocollo d’intesa con il MIUR che ci ha portato ad installare circa 150 classi in altrettante scuole (comprese alcune scuole in ospedale) che per la loro natura, collocazione e bacino di riferimento rispondevano ai criteri stabiliti dal Ministero per aderire al programma. Il monitoraggio effettuato dal CREMIT ha come obiettivi misurare gli effetti dell’adozione delle nuove tecnologie sulla didattica e l’apprendimento, passando da una dinamica top-down di insegnamento frontale docente – classe ad una logica di condivisione, partecipazione e lavoro di gruppo.

Il pensiero computazionale non si deve identificare con quello che anni fa si definiva programmazione, ma consiste nell’acquisire un habitus mentale che permetta di affrontare e risolvere in maniera logica e consequenziale le situazioni che si devono sostenere nella vita adulta.

Per questo motivo, Smart Coding si è evoluto quest’anno in Smart Thinking , che si poneva anche obiettivi creativi: specificamente di concepire, disegnare e realizzare prodotti di uso comune nella scuola, tagliandoli su misura delle esigenze degli utenti più giovani.
Dalla considerazione che la cosiddetta app economy ha proiezioni di crescita sorprendenti, abbiamo lanciato su un target d’età più elevato (laureati, diplomati e professionisti attualmente senza occupazione di qualsiasi formazione) il progetto App Academy, in collaborazione con il MIP del Politecnico di Milano, con una forte finalizzazione lavorativa: basti dire che a oggi il 74% di chi ha frequentato questi corsi ha trovato occupazione, il 22% ha attivato una propria start-up, l’1% sta proseguendo negli studi. Il progetto è un successo e ogni anno riceve molte più iscrizioni di quella che è la disponibilità. A titolo gratuito, con il supporto dei docenti del MIP e sfruttando una classe digitale Samsung, App Academy ha insegnato fino ad oggi a un centinaio di studenti non solo le logiche dello sviluppo di nuove applicazioni in più ambiti (da quelle di servizio a quelle di intrattenimento), ma anche le conoscenze di base per dare il via alla loro commercializzazione con la redazione di un business plan.


Dal punto di vista di Samsung Italia, i programmi di Corporate Citizenship si sono inoltre rivelati un potente strumento di employer branding: quando coinvolgono i dipendenti, sono infatti capaci di creare una affezione all’Azienda che si muove su registri superiori rispetto al normale rapporto di lavoro.

In collaborazione con Sodalitas, ad esempio, abbiamo partecipato orgogliosamente ad un progetto internazionale – Engage – che mira a sviluppare l’orientamento professionale sul target 14-18, prestando il sostegno volontario dei nostri dipendenti presso la sede ENAIP di Milano.

I nostri colleghi – in base alle proprie competenze specifiche – hanno tenuto dei training a studenti di questo istituto della periferia milanese: dall’ufficio legale al marketing, dalle testimonianze di chi si occupa di Learning & Development alle sponsorizzazioni, abbiamo partecipato ad un ciclo di 16 lezioni e incontri, profondamente formative anche per tutti i colleghi, che hanno dato ai ragazzi un inquadramento sulle prospettive professionali e occupazionali che l’evoluzione del lavoro oggi offrono.


Mario Levratto
Head of Marketing & External Relations
Samsung Electronics Italia

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