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Il ruolo dell’MDM nelle strategie di risk management legate al mobile

Una delle più importanti eredità della storia degli ultimi anni, caratterizzati da una crisi che ha interessato i sistemi economici e i mercati finanziari, è la crescente attenzione alle tematiche di valutazione e gestione del rischio: in una parola, risk management.

10-10-2018

Intendendo per rischio la probabilità di accadimento di eventi che possono comportare perdite o danni per le aziende e le persone coinvolte, quando si parla di risk management ci si riferisce a quell’insieme di azioni intraprese dalle aziende nel tentativo di identificare, analizzare, valutare, eliminare e monitorare i rischi associati a qualsiasi attività in modo da rendere l’azienda stessa capace di minimizzare le perdite e massimizzare le opportunità.
Al di là delle definizioni, è evidente come sia importante adottare strategie corrette di risk management in un mercato del lavoro ormai sempre più focalizzato sul concetto di smart working che sta spingendo le aziende verso un’organizzazione flessibile dello spazio e dell’orario di lavoro, resa possibile dal supporto di strumenti ICT e device mobile evoluti che hanno permesso di ridefinire gli spazi fisici delle imprese.
Il cambiamento radicale che il cosiddetto “lavoro agile” (definito e normato dalla Legge 81/2017) sta comportando nel panorama organizzativo di aziende e PA impone lo sviluppo di adeguati strumenti di controllo per fronteggiarlo: il mondo del lavoro è ormai un ambiente popolato da un insieme eterogeneo e sempre più complesso di dispositivi e applicazioni che può essere gestito solo ricorrendo a soluzioni di Mobile Device Management (MDM).
Il ruolo dell’MDM nelle strategie di risk management è dunque quello di garantire l’accesso ai sistemi informativi aziendali anche dall’esterno facendo in modo che ciò avvenga seguendo un’appropriata “mobile strategy” sui temi della sicurezza e della gestione di dati e informazioni. Il tutto reso ancor più complicato dalla diversificazione delle tecnologie mobile e dal proliferare di sistemi operativi e applicazioni che hanno fatto crescere esponenzialmente la complessità gestionale: aumenta, infatti, il numero di aziende che incentivano l’uso dei dispositivi personali da parte dei dipendenti, mettendo a punto politiche gestionali di tipo BYOD (Bring Your Own Device, letteralmente: porta il tuo dispositivo).

Garantire la sicurezza degli asset aziendali

L’obiettivo da raggiungere è dunque quello di aiutare a lavorare in modo più efficiente senza correre rischi di possibili data breach dei dati aziendali. Molti smart worker, infatti, tendono ancora ad accedere a dati aziendali da dispositivi personali o ad inviare informazioni riservate da device e account personali non soggetti ai livelli di protezione dei sistemi di sicurezza aziendali.
Una corretta strategia di risk management deve prevedere l’adozione di una piattaforma di Mobile Device Management in grado di risolvere all’origine la perdita o il furto di dati riservati che rappresentano di fatto l’asset aziendale. Knox Workspace, la soluzione MDM di Samsung integrata nella piattaforma Knox, può essere la soluzione perché gestisce separatamente area privata e area aziendale sullo stesso dispositivo, proteggendole entrambe con i sistemi di sicurezza più avanzati.
In particolare, Knox Workspace garantisce ai dipendenti una gestione dei dati in sicurezza e alle aziende strumenti di gestione da remoto in cloud, personalizzabili in base alle esigenze organizzative: ad esempio, consente di configurare facilmente e in maniera centralizzata un elevato numero di dispositivi grazie alla di distribuzione di applicazioni sicure e certificate, aggiornamenti e contenuti in maniera massiva.

La piattaforma Samsung Knox offre al professionista tutti gli strumenti e le applicazioni necessarie per lavorare in sicurezza dovunque si trovi e nel rispetto della normativa privacy europea.

Grazie a Knox Workspace, inoltre, gli amministratori IT possono implementare un contenitore per i dati sul dispositivo con funzionalità di sicurezza e gestione avanzate. A differenza di altre soluzioni MDM, ad esempio, le chiavi per la crittografia e decrittografia del contenitore Knox Workspace sono incorporate nel chipset del dispositivo. Tutte le app, le e-mail o i file archiviati nel contenitore Knox Workspace sono crittografati e si possono decrittografare e utilizzare solo dopo che l'utente ha immesso i propri PIN, password e/o schema di gesto rapido oppure ha eseguito l'autenticazione biometrica. Qualora il dispositivo viene compromesso, il fusibile Knox Warranty Bit scatta e il contenitore Knox Workspace viene bloccato in modo definitivo per evitare la perdita di dati e garantire così una valida gestione del rischio aziendale.