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La mobile security nel mondo Industry 4.0: la sicurezza dei dati prima di tutto

È un dato di fatto, ormai, che le fabbriche sono sempre più digitali e interconnesse: la quarta rivoluzione industriale è cominciata anche in Italia, il secondo paese manifatturiero d’Europa.

23-10-2018

Termini come Industry 4.0, Smart Manufacturing e Industrial IoT sono ormai diventati comuni nel lessico imprenditoriale e rappresentano tecnologie che introducono il concetto futuristico di fabbrica automatizzata.

Non bisogna, però, correre dietro l’innovazione e perdere di vista un aspetto fondamentale per ogni progetto di automazione industriale: la sicurezza, intesa in questo caso in senso digitale. Negli ultimi anni, infatti, sono aumentati gli attacchi informatici che hanno avuto pesanti ripercussioni su fatturato e opportunità di business di grandi e piccole organizzazioni. È opportuno, quindi, sviluppare nelle aziende una vera e propria cultura informatica che porti all’applicazione della cosiddetta factory cyber security, una sicurezza di fabbrica riferita sicuramente ai processi produttivi e ai macchinari, ma anche e soprattutto ai mobile device interni o esterni all’azienda e connessi in maniera diretta o da remoto all’impianto stesso.

L’importanza della mobile security nella fabbrica “smart”

La factory cyber security applicata al mondo Industria 4.0 interessa, infatti, i preziosissimi dati industriali archiviati nell’azienda stessa oppure scambiati su Internet. Ma la mancanza di misure adeguate contro gli attacchi digitali può sortire effetti disastrosi per l’intera fabbrica, soprattutto in uno scenario in cui sono sempre più diffusi i dispositivi mobili come smartphone, tablet e IoT usati per svolgere le quotidiane mansioni lavorative, oltre che per semplici interessi privati. Ecco perché una delle componenti fondamentali della factory cyber security è la cosiddetta mobile security intesa come strategia per la protezione dei dispositivi mobile utilizzati per lavoro e la sicurezza dei dati in essi archiviati.

Tutti i device interni o esterni all’azienda, così come le app installate su di essi, devono poter comunicare tra loro e con gli impianti produttivi in assoluta sicurezza per generare, trasmettere e interpretare dati per trasformarli poi in informazioni utili al business. È evidente come una violazione dei confini virtuali dell’azienda (con la sempre maggiore diffusione dello smart working sarebbe riduttivo parlare di perimetro fisico) o un data breach di questi dati metterebbe in pericolo l’asset aziendale che, non c’è bisogno di ricordarlo, ha un valore economico inestimabile.

Best practice di mobile security

La factory cyber security e la mobile security rappresentano un processo continuo di miglioramento che si evolve con la stessa velocità degli attacchi informatici e richiede una perfetta combinazione di competenze professionali e soluzioni tecnologiche che consentano di prevedere, prevenire, rilevare e rispondere alle violazioni in modo completo.
In particolare una corretta strategia di mobile security deve mettere gli amministratori IT aziendali nelle condizioni di intraprendere azioni significative ed efficaci volte a proteggere i device mobile, soprattutto in ambienti produttivi sempre più caratterizzati dal concetto di smart working e indirizzati verso politiche di tipo BYOD (Bring Your Own Device) che prevedono l’utilizzo di dispositivi personali per scopi lavorativi: e non parliamo solo di smartphone e tablet, ma anche dei sempre più diffusi IoT device.
Per rispondere correttamente alle esigenze di sicurezza della nuova Industria 4.0 è dunque opportuno adottare soluzioni di Mobile Device Management che consentano di gestire e controllare da remoto e in maniera centralizzata tutti i dispositivi mobile che si trovano dentro e fuori i confini virtuali dell’azienda.
La soluzione Samsung per la gestione della flotta di dispositivi aziendali si chiama Knox Manage, che garantisce i migliori risultati e la massima sicurezza sui dispositivi Samsung Galaxy con piattaforma Knox integrata e certificata come “secured by design”.
Se è vero che i dati riservati di un'organizzazione sono in continuo movimento perché tutti, dal CEO al neoassunto, accedono alle e-mail aziendali,

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ai dati dei clienti e alle informazioni finanziarie mediante una vasta gamma di dispositivi con sistemi operativi diversi, grazie a Knox Manage gli amministratori IT hanno a disposizione un centro di comando basato sul cloud dal quale gestire in remoto i dispositivi anche se dotati di sistemi operativi diversi.
Tra le numerose funzioni di Knox Manage c’è ad esempio il monitoraggio in tempo reale dei dispositivi che consente agli amministratori IT di tenere traccia della posizione corrente in base ai dati GPS (ovviamente con il consenso dei dipendenti) e inviare messaggi a tutti gli utenti dei dispositivi senza conoscere i rispettivi numeri di telefono.
Inoltre, se un dipendente rileva un problema quando non si trova in ufficio, può autorizzare l'amministratore IT a richiedere un accesso diretto al dispositivo per la risoluzione del problema. In tal modo è possibile aiutare il dipendente a riprendere rapidamente l'attività lavorativa interrotta. In caso di segnalazione di un furto o smarrimento del dispositivo, l'amministratore IT può addirittura individuarne la posizione da remoto, bloccarlo, riavviarlo e cancellarne il contenuto.
Tutte soluzioni tecnologiche che, nell’insieme di una attenta strategia di mobile security che preveda anche una formazione continua dei dipendenti sui pericoli a cui potrebbero esporre i dati aziendali, contribuiscono ad alimentare uno sviluppo sano e irrefrenabile del mondo Industry 4.0.

Knox Manage offre tutti gli strumenti di controllo utili ad una corretta strategia di mobile security nel mondo Industry 4.0.

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Knox Manage offre tutti gli strumenti di controllo utili ad una corretta strategia di mobile security nel mondo Industry 4.0.