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Le mobile app guidano il consumatore nella Babele dell’offerta sul Web

I cellulari diventano strumenti per l’orientamento agli acquisti. App apposite e non, vengono utilizzate per trovare beni e servizi al prezzo migliore o a indirizzare il consumatore sulla base delle sue abitudini o attitudini

19-09-2018

La fedeltà dei consumatori è ormai un ricordo, sul quale ormai da tempo chi vende beni e servizi non può più fare affidamento per il proprio business, dovendo forzatamente rinunciare alle vendite ricorrenti a causa dell’estrema attenzione dei consumatori nei confronti dei prezzi dei prodotti, disposti a rinunciare ai servizi pur di risparmiare.
Alla comparazione dei prezzi e alla ricerca del costo più basso ci siamo abituati già con l’arrivo del fenomeno della Grande Distribuzione Organizzata o Specializzata, che ha sdoganato la pratica del dell’acquisto fai da te, con punti vendita di ampie dimensioni e pedonabilità, caratterizzati da vasto assortimento a prezzi bassi che li hanno dotati di grande vantaggio nei confronti dei singoli negozi indipendenti. 3x2, sottocosto, promozioni varie, hanno via via svuotato e costretto alla chiusura migliaia di negozi, non in grado di sostenere la pressione competitiva dei colossi nazionali e internazionali.  

Crescono gli acquisti online



Oggi, con l’estensione dell’offerta su Internet, i marketplace estesi, la globalizzazione dell’accesso ai prodotti da e per ovunque sul pianeta, anche la GDO e GDS deve fare i conti con nuovi concorrenti, raggiungibili online, ovunque, in ogni momento e con qualsiasi device, smartphone compresi. Istat calcola che a gennaio 2018, rispetto a quello del 2017, c’è stato un calo dell’1,2% delle vendite tradizionali al dettaglio, mentre gli acquisti online sono cresciuti del 2,4%. Coldiretti su questi dati ha calcolato che ogni italiano in media acquista per 595 euro attraverso Internet, con il 53% degli italiani che ha comprato almeno un bene o servizio attraverso la Rete.

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Si abbassano i servizi: si punta al prezzo


La rinuncia ai servizi in supporto all’acquisto e la disintermediazione fisica dei soggetti protagonisti della transazione, porta ovviamente a una maggiore cautela nelle spese e una attenzione particolare ai prezzi, che per questi motivi devono necessariamente essere concorrenziali rispetto ai canali tradizionali. Da qui la necessità di appoggiarsi a marketplace fidati, con bouquet d’offerte vagliate e validate, a prova di truffa.

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Marketplace e comparatori di prezzi 

Con l’evoluzione degli smartphone e tablet, o in generale dei dispositivi mobili connessi al Web, oggi è possibile effettuare acquisti in maniera veloce e sicura con un semplice touch, utilizzando le tante app messe a disposizione o dai singoli punti vendita e brand o dai marketplace generalisti o tematici che operano sul Web. E a supporto di tali consumatori un ruolo da protagonisti lo stanno ricavando i comparatori di prezzi, collegati a loro volta ai singoli siti o piattaforme d’acquisto. I comparatori di prezzi, si applicano ai più disparati articoli in vendita: basta mettere le caratteristiche del prodotto, o i dettagli se conosciuti, per avere indicazione del minor prezzo disponibile sul mercato, il fornitore e le modalità di acquisto e recupero del bene.

Assicurazioni e viaggi: proposte complesse ma confrontabili

Alcune di tali piattaforme si sono poi specializzate suambiti molto verticali, come le Assicurazioni o il Turismo, per fare due esempi molto noti e anche molto reclamizzati sui media di massa.

I siti di comparazione tra le tariffe assicurative sono ormai tra i veicoli più gettonati per definire il prezzo più vantaggioso tra più offerte. Con la perdita della fidelizzazione che caratterizzava un tempo le agenzie, oggi i consumatori sono molto più attenti ai costi e non ci pensano due volte a interrompere rapporti pluriennali con il proprio assicuratore a fronte di un sostanziale risparmio. Da qui la ricerca continua di offerte attraverso tali piattaforme, con la possibilità di definire fin nel dettaglio i parametri personalizzati della polizza e metterla a confronto tra le offerte delle maggiori società di assicurazione.

La stessa cosa vale per i portali che consentono l’organizzazione autonoma dei viaggi, comparando costi degli hotel, filtrando tra vari criteri, come anche i voli abbinati per le date richieste. Un meccanismo familiare ormai a chiunque.

Social network e chat forniscono informazioni che orientano gli acquisti


Ma altri servizi possono essere sfruttati online per decidere dove e come effettuare i propri acquisti, e gli sviluppatori di software, sia indipendenti, sia interni o per conto delle aziende commerciali, stanno pubblicando un numero crescente di app sugli store delle maggiori piattaforme per il mobile.
Blog, social network, chat, possono influenzare e orientare le vendite, con azioni pubblicitarie mirate e studiate sulla base dei comportamenti e propensioni dei singoli utenti, sfruttando per questo scopo tutte le informazioni private e personali che intercettano con il loro utilizzo abituale.

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Altri strumenti, ad hoc o generici, arruolati nel marketing digitale

Oltre ai comparatori e alle app destinate all’acquisto, altri strumenti permettono di attirare l’attenzione dei potenziali consumatori. Come per esempio le tessere fedeltà digitali, fruibili anche da differenti catene di negozi convenzionati, di ogni settore merceologico, che incentivano i consumatori a entrare nel negozio e, ma non obbligatoriamente, ad acquistare, premiandolo, qualunque sia la sua attività, con accumulo di punti.

Oppure le app di mappe di navigazione, gratuite proprio grazie al fatto che oltre a orientare l’utilizzatore nel traffico, fungono da strumento attivo per indicare il punto vendita più vicino e come arrivarci nel minor tempo.

Utile. Ma è sicuro?

Si tratta, ovviamente, di app che orientano, facilitano o consentono l’acquisto da parte degli utenti, che direttamente o indirettamente porta poi all’accesso a un portafoglio online. E, soprattutto quando si parla di acquisti, la questione sicurezza deve essere posta in primissimo piano. Samsung Knox è una piattaforma per la sicurezza in grado di gestire configurazioni di più device contemporaneamente e di considerare diversi aspetti di sicurezza in maniera automatizzata. Dal punto di vista della connessione, Knox effettua un’analisi avanzata della piattaforma di rete, con un controllo continuo del data base dei criteri di sicurezza definiti dalla policy.  Consente, oltre a tante altre funzionalità, di impostare filtri per un certo numero o tipologia di domini Web, e consente di cambiare le password direttamente dal dispositivo anziché intervenire dal pc. Nel caso di aziende, Knox consente la possibilità di condividere lo stesso device impostando il proprio, singolo, ID Active Directory.