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Mobile e sanità: nuove tecnologie per garantire privacy e diritto sanitario

L’impatto delle nuove tecnologie in ambito medicale è stato a dir poco rivoluzionario, anche per la grande diffusione di smartphone e tablet. Ecco come garantire la necessaria sicurezza dei dati sensibili usando dispositivi hi-tech mobile in sanità

19-09-2018

È fuor di dubbio che l’avvento delle nuove tecnologie abbia letteralmente rivoluzionato il settore sanitario. Il connubio tra mobile e sanità, ad esempio, è ormai un dato di fatto: basti pensare alle sempre più numerose piattaforme per l’healthcare, facilmente accessibili da smartphone e tablet, per farsene un’idea.
Soprattutto nell’ambito della privacy e della protezione dati, i cambiamenti sono stati così radicali da spingere il Garante ad istituire un quadro regolatorio al passo con le trasformazioni in atto: le linee guida del 2015 in materia di dossier sanitario sono lì a testimoniarlo, anticipando alcune delle novità poi previste nel Regolamento UE 2016/679 (GDPR) quali ad esempio il data breach dei dati personali e sensibili.

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Le soluzioni giuste per gestire al meglio mobile e sanità

L’e-health rappresenta la risposta alla necessità di disporre di informazioni utili a una gestione sanitaria più efficiente, e consente di modernizzare i sistemi sanitari mediante l’utilizzo strategico delle tecnologie IT.
Il settore sanitario e medicale è oggi caratterizzato da una moltitudine variegata di applicazioni mobile che supportano i processi in cui è coinvolto il paziente: app che consentano un contatto successivo al ricovero o che ricordino al paziente dimesso le terapie e le prescrizioni, o ancora app di teleconsulto per la cosiddetta “personal-health”. Senza dimenticare i numerosi vantaggi dell’integrazione delle tecnologie mobile con il fascicolo sanitario elettronico: basta un’app, ad esempio, per prenotare un servizio sanitario o aggiornare i dati clinici regressi di un paziente.
Lo sviluppo di applicazioni nell’ambito della sanità digitale (cosiddetti mobile health o m-health) rappresenta dunque uno dei settori più attivi e promettenti dell’intero comparto dell’innovazione tecnologica. Il principio del “mobile first” ha fatto il resto: facendo leva sulla sempre maggiore diffusione dei device portatili, consente infatti di sfruttare al meglio tutte le potenzialità della digitalizzazione anche in ambito sanitario e medicale.

Grazie alle caratteristiche dei tablet Samsung dotati di SPen e ad alcune applicazioni sviluppate ad hoc è possibile dematerializzare i moduli sanitari usati all’interno delle strutture ospedaliere.

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Grazie alle caratteristiche dei tablet Samsung dotati di SPen e ad alcune applicazioni sviluppate ad hoc è possibile dematerializzare i moduli sanitari usati all’interno delle strutture ospedaliere.

Garantire la sicurezza dei dati sanitari

Proprio la grande diffusione dei dispositivi mobile rappresenta, però, un serio problema per la sicurezza e la protezione dei dati sanitari e sensibili: non stiamo parlando, infatti, solo di smartphone e tablet, ma anche di fit tracker, smartwatch e dispositivi per il monitoraggio da remoto dei pazienti che misurano la pressione sanguigna, il livello di insulina, forniscono indicazioni sul regime alimentare da seguire e via dicendo. Si tratta di un’enorme quantità di dati che devono essere necessariamente tutelati.

Per farlo, è necessario adottare le migliori tecnologie disponibili nel settore della sanità mobile (m-health), come ad esempio quelle proposte da Samsung. Tecnologie che, se correttamente applicate, consentono alle strutture sanitarie di migliorare la qualità delle cure sia ospedaliere che domiciliari.

Un esempio concreto è rappresentato dall’applicazione GipoFirma, una soluzione che sfrutta le caratteristiche dei Samsung Galaxy Tab A e permette di dematerializzare i moduli sanitari in maniera sicura e conforme al GDPR. Pensiamo ad esempio ai pazienti che accedono ad un poliambulatorio per una visita specialistica: prima di poter usufruire dei servizi offerti, devono inserire i propri dati e firmare i moduli per la tutela della privacy e per il consenso informato. Questi dati sono di tipo sensibile e le strutture sanitarie hanno l’obbligo di conservarli in accordo alle normative vigenti. Per semplificare le operazioni di registrazione e favorire la conservazione a norma di legge dei dati sensibili, i pazienti non dovranno fare altro che compilare i moduli proposti direttamente sul tablet e apporre la loro firma mediante la SPen fornita in dotazione.

Garantire la sicurezza dei dati sanitari

Ovviamente, soluzioni tecnologiche simili devono poi garantire la protezione di tutta questa mole di dati. È opportuno che gli ospedali, le cliniche e più in generale tutte le strutture sanitarie, indipendentemente dalle loro dimensioni, ma anche i singoli cittadini, adottino tutte le necessarie misure di sicurezza fornite dalle stesse nuove tecnologie che hanno rivoluzionato la sanità. Anche in ambito sanitario e medicale, così come già avviene nelle Pubbliche Amministrazioni e in altre realtà aziendali, è dunque fondamentale adottare piattaforme di Mobile Device Management in grado di centralizzare il controllo dei dispositivi mobile e garantire la necessaria sicurezza dei dati sensibili di ogni paziente.

La piattaforma Samsung Knox, ad esempio, integrata nei dispositivi Samsung top di gamma di ultima generazione, fornisce tutta una serie di meccanismi di protezione utili a tutelare i dati contenuti nei device stessi e consentire quindi all’utente di accedervi ovunque e in qualunque momento in tutta sicurezza. In particolare, la piattaforma Knox presenta una vasta gamma di funzioni che spaziano dalla custodia separata dei dati personali e di quelli aziendali (nel caso ad esempio di dispositivi da lavoro utilizzati nelle strutture ospedaliere) fino alla gestione remota degli smartphone e dei dispositivi mobile aziendali. È possibile, così, separare le funzioni da lavoro dall’utilizzo personale del device.
Infine, Samsung Knox offre una sicurezza multilivello integrata nativamente sia nell’hardware sia nel software, permettendo di verificare costantemente l’integrità del dispositivo mediante tutta una serie di controlli in grado di rilevare eventuali manomissioni, con importanti ricadute nell’ambito della protezione dati archiviati del dispositivo stesso e garantendo, quindi, la  necessaria compliance agli adeguamenti richiesti dal GDPR.