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Perché le aziende non possono più fare a meno di una strategia mobile first

Come e perché l’azienda moderna ha bisogno di ripensare la produttività di dipendenti e manager in ottica mobile first.

03-12-2018

Il lavoro dei professionisti moderni si svolge sempre più di frequente in mobilità, al di fuori dei confini dell’azienda, ecco perché è fondamentale per le organizzazioni ripensare la produttività dei dipendenti in ottica mobile first. Consentire a collaboratori e manager di essere più produttivi utilizzando il proprio dispositivo mobile è una necessità nell'attuale contesto operativo. Sfortunatamente, molte aziende non sfruttano ancora pienamente il potenziale di smartphone, tablet e App mobile, costringendo i dipendenti a vincolare la propria produttività agli orari e agli ambienti dell’ufficio.

Indipendentemente dal settore di appartenenza, la mobilità apre in azienda la strada verso una maggiore reattività, collaborazione e produttività.
Inoltre, se l’organizzazione ha la lungimiranza di optare per un approccio mobile first e mobile exclusive, con soluzioni come Samsung DeX, sarà anche in grado di ridurre i costi di acquisto dell’hardware, razionalizzando il numero di endpoint gestiti e aumentando la produttività dei team IT. Grazie a smartphone e tablet di nuova generazione, e all’uso di strumenti software di Mobile Device Management come Samsung Knox , è possibile infatti semplificare sensibilmente la gestione IT per tutto quel che concerne configurazione, onboarding, aggiornamento, gestione delle patch e supporto dei device mobile, per arrivare fino alla gestione delle licenze software e alla formazione degli utenti.
Adottare un approccio mobile first, quindi, appare una scelta non solo praticabile ma consigliabile. Vediamo alcuni dei motivi per cui le aziende dovrebbero percorrere questa strada.

La tecnologia legacy soffoca l'innovazione

L'adozione di una strategia mobile first consente alle aziende di concentrarsi maggiormente sull'innovazione e meno sulla gestione della tecnologia. Il mantenimento dell'infrastruttura legacy per la gestione di applicazioni desktop è complicato e costoso. Adottando una strategia mobile first proattiva, quindi dando priorità all’introduzione di device altamente produttivi e sicuri, le aziende sono oggi in grado di garantire uno sguardo nuovo sui workflow di processo. Grazie a soluzioni come Samsung DeX – che estendono l’esperienza intuitiva e user friendly degli smartphone Galaxy, per creare un ambiente “desktop like” semplicemente, grazie a monitor, tastiera e mouse – i dipendenti possono ora eseguire qualunque applicativo business sui device mobile.

Il mobile permette di cogliere le opportunità di business in tempo reale

Secondo il sondaggio di Frost & Sullivan “The Smartphone Productivity Effect”, condotto su 500 dirigenti e dirigenti di aziende globali, gli smartphone aumentano la produttività dei lavoratori di circa il 34%.
La possibilità di essere produttivi in ogni luogo e momento permette di cogliere le opportunità di business nell’esatto istante in cui si presentano, specie quando si è in visita da un cliente. Le funzionalità multitasking dei nuovi device mobile come il Galaxy Note 9 con S Pen , che permette di prendere appunti in modo naturale, cercare e condividere informazioni, inviare file mentre si fa una telefonata, è un utile supporto per i manager e, più in generale, per agenti, rappresentanti e business developer che sono spesso in viaggio.

Il BYOD non è una strategia sostenibile

Sebbene il BYOD (Bring Your Own Device) possa rappresentare un approccio appropriato per alcune organizzazioni o team specifici, non consente di trarre il massimo vantaggio dalle mobile App e dai processi di lavoro “mobilizzati”. La realtà è che molte aziende hanno applicato policy BYOD nel tentativo di tamponare la mancanza di una strategia mobile proattiva e ben congeniata. Chiedendo ai dipendenti di utilizzare il proprio smartphone personale per finalità di lavoro, l’organizzazione lascia inevitabilmente ai PC desktop e ai notebook il ruolo di fulcro dell'elaborazione dati all’interno dell’azienda e frena la crescita del business legata all’adozione delle nuove, utilissime, App mobile. Un recente studio di Oxford Economics (“Maximizing Mobile Value”: is BYOD Holding You Back?”) dimostra come il BYOD non si riveli una scelta efficace ed efficiente nel momento in cui si valutano attentamente tutti i costi e i benefici diretti e indiretti.

Passando a una strategia mobile first e investendo in mobilità, le aziende possono ottenere un controllo, una sicurezza e una gestione più efficace di informazioni e applicazioni, dando ai dipendenti maggiore flessibilità e libertà di essere produttivi dove e quando vogliono.

I dati rubati possono mettere in ginocchio il business

Secondo l’ultimo report “State of Cybersecurity in Small & Medium-Sized Business” di Ponemon Institute, il 61% degli intervistati ammette che la propria azienda ha subìto almeno un attacco informatico negli ultimi 12 mesi. Un data breach che costa in media, stima lo stesso studio, ben 1.027.053 dollari tenendo conto del valore delle informazioni rubate e del downtime, ovvero l’interruzione della normale operatività nell’impresa. Fino a qualche anno fa, il dispositivo mobile era considerato un “anello debole” della catena posta a protezione dell’organizzazione, ma oggi le piattaforme di sicurezza mobile e le funzionalità di gestione dei dispositivi hanno fatto molta strada e questo assunto non può più essere sostenuto. Il passaggio al mobile è, al contrario, un modo sicuro per gestire dati e applicazioni aziendali e proteggerli da minacce sempre più evolute e attacchi cyber : biometria avanzata e soluzioni difensive di ultima generazione, come le funzionalità che la piattaforma di Mobile Device Management (MDM) Samsung Knox mette a disposizione dei suoi utenti, proteggono i dati fino al livello dell’hardware, tutelando gli utenti da perdite potenzialmente devastanti.